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venerdì 11 gennaio 2013

Necrophagia - Season of the dead (1987)


Fama proibita per i Necrophagia, bistrattati, forse superflui o semplicemente antipatici. In giro dal '83 la band di Killjoy è tra le prime a suonare Death Metal, indirizzo gore. Nella loro carriera, tutto sommato discreta, va menzionato questo raccapricciante album: non veloce, dai suoni marci, prodotto discretamente ma sincero e pesante per quel periodo. Album da rivalutare.

Line up:
Killjoy,  Vocals
Larry Madison,  Guitar
Bill James,  Bass
Joe Blazer,  Drums

Voto: Ottimo

martedì 1 gennaio 2013

Sepultura - Schizophrenia (1987)


Per decenni a braccetto con giudizi da censura, il secondo album dei brasiliani è stato sempre criticato per via dei suoni scadenti. Giustifico e affermo che in quel periodo, 1987, il Death Metal doveva ancora prendere forma e ricevere simpatia nel circuito discografico era difficile perché si preferivano i cloni dei Metallica, ci può quindi stare una registrazione discreta. 'Schizophrenia' è un pesante album di Death Metal, con dei brani simbolo per i Sepultura, il songwriting è già vistosamente in crescita rispetto al debut 'Morbid visions', si intuisce l'imminente salto di qualità.

Line up:
Max Cavalera , Vocals, Guitar
Andreas Kisser, Guitar
Paulo Jr, Bass
Igor Cavalera, Drums

Voto: Ottimo

venerdì 31 agosto 2012

Coroner - R.i.p.1987


Il punto è questo: 1987, gli elvetici Coroner prima che esplodesse il Death Metal erano già musicalmente avanti. In questo esordio suonavano Tecno-Death e definirli una Thrash Metal band era un po riduttivo. Tra una release e l'altra si sono sempre migliorati ma, pur amati dai fans, non hanno raggiunto il successo che gli spettava. Grande band.

Voto:Eccellente.

giovedì 26 luglio 2012

Celtic Frost - Into the pandemonium (1987)


Fin da quando si chiamavano Hellhammer i Celtic Frost hanno la responsabilità di tanto metal estremo, pubblicando tra tante pietre miliari 'To mega therion' nel 1985 che è un manifesto di Death Metal. Ammetto che dopo aver ascoltato 'Gothic' dei Paradise Lost nel 1991 capii totalmente la grandiosità di 'Into the pandemonium': Voci femminili, orchestrazioni ovunque, strumenti atipici, accellerazioni, echi orientali, cadenze da processione...insomma, una visione Dantesca!!! Un album di riferimento per dei generi che molto più in là sarebbero nati (Death/Gothic/Black/Doom progressivo). Da avere.

Line up:
Tomas Gabriel Warrior,    Vocals,guitar
Martin Eric Ain,    Bass
Reed St.Mark,    Drums

Voto:Eccellente